STAZIONE FS VIGNA CLARA

PROGETTO ARCHITETTONICO PER LA NUOVA STAZIONE VIGNA CLARA

2016, Roma, Italy

Location: Roma, RM, Italy

Tipologia: Progetto Stazione-Terminal

Anno: 2016

Cliente: FS Ferrovie dello stato italiano (proprietà), Maceg S.r.L. (committente)

Risultato: Progetto in corso di Realizzazione

Architetto: Alessia Maggio PH.D.

Progettazione tecnica: Andrea Abatecola

Team: R.Dal Molin, P.Grimaldi, A.Ricci, A.Sepe, D.Taffi

Il progetto architettonico Vigna Clara vuole nella sua interezza esprimere al meglio il rapporto fra Architettura (corpo principale di stazione) e lo spazio urbano circostante – AMAARTNEWS! Attraverso una ricerca formale di linguaggi atti a restituire Connessione fra il corpo principale della stazione, lo spazio vuoto interno, la cittĂ  e l’uomo.

Tale connessione si attua attraverso la costruzione di una quinta architettonica composta da un sistema Serrato di pensiline, aperte al traguardare da parte del fruitore o/e osservatore, verso il piano banchina. I totem architettonici, sono dei segnali formali per il fruitore e fungono da riferimento visivo. Sono dei separatori e moduli di misura dello spazio, al contempo svolgono la funzione di riparo e protezione dagli agenti atmosferici, permettendo al viaggiatore di raggiungere i treni in sicurezza.

Nel progetto questo tema del riparo, inizia dal lato dell’ingresso sud che porta dalla zona di parcheggio antistante verso uno dei tre ingressi di progetto della stazione. Questo passage architettonico è composto da fenditure urbane, che permettono al viaggiatore di percepire la presenza del corpo architettonico interno (sistema di pensiline-coperture) svelando in parte, ma celando la sua interezza, nell’attesa di percepire l’architettura nella sua complessità spaziale interna.

Il sistema di coperture si connette allo spazio interno per costruirsi come continuitĂ  architettonica, formalmente libero da vincoli funzionali. La struttura di progetto accompagna il sistema architettonico e contribuisce alla sua composizione.

L’ingresso principale alla stazione Vigna Clara viene reinterpretato attraverso un unico segno, una pensilina a sbalzo che trova la sua continuità interna formale attraverso un sistema di controsoffittatura interna che guida il fruitore verso la luce naturale. A termine di questo percorso centrale d’ingresso è strutturata un’ apertura singola, un bowindow, che si identifica come porta visiva da dove è possibile osservare la struttura complessiva del nuovo progetto di stazione e l’arrivo dei treni.

L’affaccio (osservatorio) dà origine a un unico punto di vista, scelto dal progettista, capace di guidare alla conoscenza dello spazio proiettando il fruitore verso la natura ed il paesaggio. Ogni fronte di progetto si distingue per unicità e linguaggio compositivo, instaurando sempre nuovi rapporti con lo spazio circostante: ne è prova il prospetto est strettamente connesso al sistema di circolazione veicolare e pedonale, quinta e scenario di uno spazio pubblico di progetto, si compone formalmente di un gioco serrato di spazi pieni e vuoti. Il loro stretto modularsi temporale e dimensionale guida verso il percorso continuo coperto che regala una nuova misura architettonica all’uomo che si rapporta con lo spazio costruito.

La Luce naturale e l’alternarsi dell’Ombra conducono il fruitore verso gli ingressi della stazione per accedere al locale viaggiatori verso il piano banchina, ove l’uomo si misura con la monumentalità delle proporzioni del sistema ad innesto delle pensiline-riparo.

Anche il progetto d’illuminazione interno cerca di dilatare lo spazio contribuendo a una smaterializzazione dei confini visivi del corpo centrale architettonico.

Il progetto della nuova stazione Vigna Clara vuole essere precursore di un tempo ove l’architettura diviene consapevole del ruolo di guida che svolge; un’ architettura capace di generare nuove funzioni all’interno della stessa funzione per cui è nata.

Un’ architettura che diviene cornice del contesto, spingendo l’uomo ad una ricerca innovativa e dinamica della percezione dello spazio costruito. La stazione è un luogo di intenso movimento solitamente destinato ad una sosta breve. Il progetto vuole inaugurare un nuovo tempo, il tempo in cui la stazione potrà accogliere e divenire uno spazio per la sosta del fruitore, un punto d’incontro monumentale e suggestivo ma anche un punto di passaggio fra partenza e arrivo, definendosi per bellezza e purezza materica.

 

Prima soluzione progettuale

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